Probabile Buca delle Fate di Maona

Mail Antonio Del Magro a GSPistoiese

 

Salve a tutti,

intendiamo informarvi circa una scoperta, o forse meglio dire: ritrovamento, di una grotta nel territorio comunale di Montecatini, a seguito di una consulenza richiesta dal tecnico (geologo) nominato dal comune per realizzare un invaso presso un terreno privato soggetto a riqualificazione in quanto ex cava d'inerti in disuso da anni.

In sostanza le cose sono andate così: il geologo nominato è un ex socio del GSL che ha svolto attività intorno a fine anni '80 primi '90 col nostro Gruppo, e che ha ritenuto di chiedere un parere "illuminato" a persone conosciute, gli speleo lucchesi, piuttosto che gli ignoti (per lui) speleo locali.

Avendo rinvenuto sul terreno segni inequivocabili di una grotta anche se invasa da detriti franati o buttati lì, non si sa bene, ha pensato di chiedere aiuto ai suoi amici speleo per meglio valutare il da farsi.

La zona, in piena proprietà privata, è oggetto di un progetto di riqualificazione per cui è già stata presentata la DIA ed il proprietario, prima ancora di conoscere l'entità della grotta scoperta/ritrovata ha pensato bene di lanciare la novità anche dal punto di vista mediatico, considerandola addirittura come valore aggiunto e, prendendoci un po' alla sprovvista, uno dei "consulenti" è stato addirittura fotografato dal giornalista convocato a nostra insaputa dal proprietario, autore dell'articolo apparso su La Nazione di Montecatini del 17 giugno u.s. (allegato: maona_articolo.pdf).

In seguito a tutto ciò, abbiamo riunito il consiglio del GSL per 1) capire cosa fosse successo, 2) decidere la linea da tenere a riguardo. Le mie personali perplessità, come presidente del GSL, riguardano la effettiva capacità di esercitare e mantenere il doveroso controllo sulle garanzie di tutela e conservazione del patrimonio speleologico in un terreno privato addirittura fuori provincia, in cui sono altresì presenti altri Gruppi federati, fra l'altro molto attivi. E in effetti il consiglio del GSL ha deliberato di non voler apparire come l'eventuale istituzione che avvalli o supporti il progetto di riqualificazione comprendente la grotta scoperta, e che i vari "speleologi lucchesi" (tra l'altro quasi tutti non più soci effettivi GSL) consulenti del progetto se lo vorranno, lo saranno a titolo puramente personale in quanto ingaggiati dal tecnico responsabile, quindi senza prospettiva di ritorni alcuni per il GSL, né d'immagine né tantomeno economici. E meno male che nell'articolo, che ha preso tutti alla sprovvista, non si cita nessun Gruppo Speleo ma soltanto "speleologi lucchesi".

Questa è la linea che il GSL ha deciso di tenere.

Vi riporto in calce uno stralcio del resoconto eseguito dopo il sopralluogo che aiuta a capire l'entità del fenomeno carsico in oggetto:

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La grottina ha due ingressi a pozzo (circa 2 metri prof. per 1,5 metr idi diametro) e una prima saletta strapiena di detrito. La grotta è sostanzialmente costituita da una frattura, concrezionata, direzione Nord Ovest-Sud est. Verso Nord ovest è completamente ostruita, mentre verso sud est sembra che con seri lavori di scavo potrebbe essere fatto qualcosa.

Dal punto di vista speleologico direi che non è interessante, ma secondo testimoni locali, veniva utilizzata dai locali per rifugio durante i rastrellamenti tedeschi e qualcuno racconta di gallerie e sale, depositi di armi e che sia stata fatta saltare dai partigiani.

Xxxx ha esaminato il talgio di cava in cui la grotta si apre ed è arrivato alla conclusione che la grotta sia stata riempita negli anni '30 quando utilizzavano esplosivi molto lenti. Comunque resta il fatto che è un nascondiglio perfetto per una decina di persone e sino a 30 belle pigiate.

Lì vicino dovrebbe esserci un'altra grotta molto grande, riportata nelle cronache del 1600, che potrebbe essere sotto la frana che si vede a nord del punto (a destra della parete bianca) avvenuta negli anni '50/'60 a causa degli scavi, o addirittura potrebbero essere riferiti alla Grotta Maona, poco distante.

Esistono varie storie e mitologie attorno a questa grotta il proprietario vorrebbe valorizzarla ad uso turistico.

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Ciò è quanto il GSL è venuto a conoscere ufficialmente intorno alla vicenda, ad oggi, e lo condividiamo volentieri con voi.

Restiamo a disposizione per ulteriori eventuali sviluppi dovessero presentarsi nel caso che alcuni degli "speleo lucchesi" decidano di assumersi incarichi a riguardo e ravvedino la necessità d'informarci.

Buona giornata.

Antonio Del Magro

Presidente GSL CAI LU

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