Set 262010
 

Dal 21 al 26 Settembre 2010 il Gruppo Speleologico Lucchese ha celebrato i 50 anni dalla sua fondazione, avvenuta il 1° Gennaio 1960.

Volantino

Volantino

 

La festa si è svolta in un luogo quanto mai appropriato: i sotterranei del Baluardo S. Paolino, dentro le Mura di Lucca. Sono stati allestiti vari ambienti con una mostra fotografica e le testimonianze di 50 anni di attività. E’ stata inoltre realizzata la copia di due campi base in grotta, uno allestito con materiali in uso negli anni 60/70 ed un altro con quelli dei giorni nostri per mostrare l’evoluzione della tecnica speleologica.

Il programma è stato denso di appuntamenti: un seminario scientifico sulle “Grotte come archivi del clima del passato” a cura del Dr. Giovanni Zanchetta dell’Università di Pisa, le proiezioni di foto e filmati 3D di Paolo Dori ed una tavola rotonda con tutti i protagonisti della storia del GSL. Un Gran Pampel “officiato” dal Presidente Antonio Del Magro sulle Mura di Lucca ha chiuso degnamente i festeggiamenti.

Le celebrazioni per il Cinquantesimo hanno impegnato non poco il Gruppo, che, con pochi mezzi e molta buona volontà, è riuscito ad organizzare un evento davvero memorabile, che ha riscosso un notevole successo di pubblico suscitando l’interesse per la speleologia in molti visitatori. Le foto dell’evento sono di Daniele Antonetti.



Rassegna stampa

 Posted by at 11:40  News, Satanàchia
Set 082010
 

Ecco come i quotidiani locali hanno riferito la notizia della scoperta dell’Abisso Satanachia.

La Nazione 8 Settembre 2010

Nuovo Corriere di Lucca 8 Settembre 2010

Il Tirreno 8 Settembre 2010

Set 062010
 

IMPRESA STORICA PER IL GRUPPO SPELEOLOGICO LUCCHESE DEL CAI, PROPRIO MENTRE SI ACCINGE A CELEBRARE I 50 ANNI DALLA FONDAZIONE.

Andrea in esplorazione a -900 circa

Ebbene sì, la tanto agognata “soglia” dei 1000m di profondità in una nuova grotta in esplorazione, è stata superata nella notte tra sabato 4 e domenica 5 settembre da quattro esploratori tutti appartenenti al GSL, dopo una serie di punte preparatorie che hanno visto protagonisti oltre agli speleo lucchesi, il Gruppo Speleo CAI Forte dei Marmi con cui è stata condivisa anche la scoperta dell’abisso, e diversi altri amici speleologi provenienti da La Spezia, Pisa , Pistoia e perfino dal Gruppo Grotta Continua di Trieste.

E non è finita qui!

Nonostante il cedimento dei due trapani utilizzati che hanno comunque consentito di attrezzare in parte il pozzo dei fatidici -1000m, la grotta continua a scendere e non accenna, per ora, a desistere, avviandosi verso un probabile record di profondità.

L’Abisso Satanachia, si apre nei marmi di Orto di Donna nel comune di Minucciano (LU) e rappresenta la prosecuzione di una buca scoperta dal Gruppo Speleo Pipistrelli Fiesole nel ’90 nota come “Buca del Muschio”  n.1044/T/LU quando terminava a -17m in corrispondenza di una frana ritenuta impraticabile. Attualmente l’abisso risulta rilevato topograficamente fino alla sala dove è posto il campo base situato a -632m. Le profondità ulteriori sono state campionate mediante il ricorso ad altimetri di precisione con risoluzione di 1m.

Hanno partecipato alla punta decisiva Andrea Tori, Gianmarco Innocenti, Riccardo Nucciotti, Marco Mènchise con una permanenza in grotta di oltre 35 ore.

Set 052010
 

Io non ci dovevo andare. La punta era organizzata a partire da venerdi 3 Settembre pomeriggio o sera, fino a domenica con opzione sul lunedi mattina. Non potevo. Troppe cose da fare, troppo poco tempo a disposizione, non potevo ancora una volta mettere da parte tutto per Satanachia. Così avevo detto ad Andrea: “No, questa volta non ci sarò, non posso proprio. Se aveste deciso di partire sabato mattina sul presto sarei venuto, ma venerdi non posso proprio. Peccato.”

Mercoledi, 1 Settembre, ci vediamo tutti al gruppo per parlare del Cinquantesimo. Ovviamente si parla anche della punta del fine settimana: Andrea mi dice che l’idea è quella di partire il venerdì, entrare in grotta di sera o di notte, andare a dormire al campo base a -630, poi partire con l’esplorazione, tornare al campo, ridormire ed uscire. Non senza rammarico, ribadisco che venerdi proprio non posso.

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